venerdì 6 gennaio 2012

La scuola del fare

Vedere i sorrisi e i volti dei bambini e delle bambini dà l'idea del gradimento di questa attività da parte loro.La scuola del fare coinvolge tutti!

martedì 29 novembre 2011

Che impresa scrivere sulle... tavolette di argilla

Martedì, 15 novembre 2011 ci siamo impegnati a realizzare tavolette d'argilla su cui  abbiamo inciso simboli cuneiformi, cercando di immedesimarci  in un antico Sumero di 5000 anni fa.
La scrittura cuneiforme è così chiamata perchè è composta da segni che hanno l'aspetto di piccoli cunei.
Ci ha guidato in questa esperienza una pagina del sito Fun Science Gallery...

Se vuoi altre notizie su come scrivere sulle tavolette di argilla come i Sumeri, leggi qui: http://www.funsci.com/fun3_it/tavolette/tav.htm

Per fare questo laboratorio, ci siamo riuniti con i nostri compagni della 4^ D... eravamo in 50, quindi non badare se si sente un po' di chiasso...


L'acqua è presente in molte sostanze... anche nello zucchero?

L'acqua, elemento primario per la vita, è un elemento che compone tante sostanze che ci circondano.

Ad esempio, lo sapevate che lo zucchero è una sostanza composta da acqua e carbonio?

A scuola abbiamo fatto questo esperimento che lo prova...

Materiale occorrente:
saccarosio (zucchero normale)
provetta
pinza di legno
fornelletto a spirito.

Esperimento:
Abbiamo versato lo zucchero dentro la provetta, e grazie al fornello lo abbiamo riscaldato, tenendo la provetta con una pinza di legno.

Cosa si osserva:
Lo zucchero, trattato con il calore, prima fonde, aumentando di volume (è sono avvenute le trasformazioni fisiche della dilatazione e della fusione). A un certo punto il liquido comincia a scurirsi e compaiono sulla provetta delle gocce d'acqua (il vapore acqueo si condensa sulle pareti della provetta).
Poi lo sviluppo di vapore acqueo diventa sempre più intenso fino a che tutto il liquido si è tramutato in un residuo nero di carbone, che brucia alla fiamma, diventando cenere.

Spiegazione:
Il saccarosio è un carboidrato, composto da 12 atomi di carbonio e 11 molecole d'acqua. Il calore della fiamma fornisce energia che permette alle molecole d'acqua di staccarsi e allontanarsi sotto forma di vapore. Il liquido diventa sempre più scuro perché man mano che le molecole d'acqua si allontanano, resta il carbonio che è nero.

Questa esperienza ci ha fatto capire che lo zucchero (il saccarosio) è una sostanza composta da acqua e carbonio. 

Le principali invenzioni dei Sumeri

Tra le invenzioni e le scoperte dei Sumeri ci sono:
  • la scrittura - ovvero un sistema di comunicazione che permise di sostituire la cultura orale con quella scritta e porre le basi per una civiltà sempre più evoluta e sofisticata. I Sumeri usavano la scrittura cuneiforme e imprimevano i cunei con uno stilo su una tavoletta di argilla fresca che successivamente veniva fatta essiccare.
  • l'aritmetica, la geometria
  • l'astronomia - I sumeri si dimostrarono abilissimi astronomi e grazie ad uno studio attento e preciso furono i primi a dividere l'anno in dodici mesi e il giorno in 24 ore. Il sistema numerico da loro adottato utilizzava una base di 60 e non di 10 come il nostro, questo è il motivo per cui le ore furono divise in 60 minuti e i minuti in 60 secondi.

LA NASCITA DELL' UNIVERSO

Quando ancora non esistevano il cielo e la terra, c’ erano la nebbia, l’acqua e le nubi che, mescolate tra loro, avevano l’aspetto di grandi mostri e c’ era il disordine dappertutto.
Allora Marduk, il dio del vento e tanti altri dèi decisero di mettere ordine tra le cose. Così con l’aiuto del vento, dei lampi e della tempesta, del diluvio e dell’arcobaleno, essi vinsero i mostri e ordinarono ogni cosa: misero l’acqua salata nell’oceano, collocarono le nubi in cielo e l’acqua dolce nei ruscelli.
Dopo questa fatica, gli dèi non ebbero più voglia di lavorare.
- Signore Marduk – gridarono – tu hai affidato il compito a ciascuno di noi, ma non hai dato a nessuno l’incarico di servirci e di sostentarci dopo il lavoro.
Intese queste parole, Marduk cadde in profonda meditazione. Poi, d’improvviso, il suo volto s’illuminò. “Ora so ciò che debbo fare”, disse fra sé, “prederò sangue ed ossa e formerò un piccolo fantoccio. Il suo nome sarà Uomo. Uomo servirà gli dèi e accudirà ai loro bisogni”.

Invenzione della scrittura

La scrittura non è nata in un giorno:
secondo gli studiosi per arrivare a questa invenzione sono occorsi circa 6000 anni di tentativi.

Fin dalla preistoria, gli uomini registravano le quantità incidendo, su legno e argilla, tante tacche quanti erano gli oggetti da contare: in questo modo, però, non era possibile sapere che cosa si stesse contando. Per risolvere il problema, i sacerdoti sumeri addetti ai magazzini delle ziggurat cominciarono a tracciare accanto alle tacche dei piccoli disegni di spighe, buoi, pecore vasi, che indicavano il tipo di merci.
Pittogrammi
Pertanto, la prima forma di scrittura consisteva in pittogrammi dipinti su alcune tavolette che i sacerdoti utilizzavano per prendere nota dei tributi che i contadini e gli artigiani portavano nei magazzini: la quantità di prodotti consegnata da ciascuno variava in base alla dimensione dei campi o al numero dei manufatti prodotti: i sacerdoti controllavano quanto era stato dato e quanto restava ancora da consegnare.
I più antichi esempi sono i pittogrammi dipinti su tavolette di Uruk risalenti al 3300 a.C.
 Nello stesso periodo ci fu un altro sistema di registrazione che si basava su piccoli contrassegni di argilla cotta (calculi) usati come gettoni di contabilità per contrassegnare le quantità o i tipi di merce.
scrittura cuneiforme
I calculi venivano sigillati in una sfera cava (bulla) sulla cui superficie esterna veniva stampigliato il contrassegno dei calcoli in essa contenuti.
Probabilmente dalla combinazione dei pittogrammi e dei contrassegni si passò alla vera scrittura che eseguita con una cannuccia con la punta a forma di cuneo, cioè triangolare su tavolette di argilla, che hanno fatto prendere il nome di scrittura cuneiforme.



La scuola dei Sumeri si chiamava “casa delle tavolette”: qui, dal mattino alla sera, gli scolari si esercitavano a scrivere e a leggere sulle tavolette di argilla con maestri severissimi.
La scrittura cuneiforme era costituita da 1200-1500 segni e per impararli tutti erano necessari molti anni di studio.
L’invenzione della scrittura, avvenuta circa 5.500 anni fa, che segna il passaggio dalla preistoria alla storia e grazie alle fonti scritte, gli storici possono facilmente conoscere e datare con maggior precisione i fatti del passato.

Stendardo di Ur


Lo stendardo di Ur è un mosaico che ci racconta di un’antichissima civiltà nata in Mesopotamia, l’odierno Iraq, circa 6000 anni fa.
L’opera originale, risalente a circa 2500 a.C. , nasconde una drammatica attualità nel racconto della guerra e della pace e può considerarsi una sorta di libro storico illustrato. Si tratta di un pannello rettangolare illustrato su entrambi i lati e  del quale non si conosce l'effettiva funzione. In esso, gli artisti mesopotamici, hanno incastonato, su di uno strato di catrame, lapislazzuli, conchiglie, pietre di calcare rosso e madreperle bianche per mezzo delle quali, con estrema raffinatezza, nonché competenza tecnica ed espressiva, sono riusciti a descrivere con ricchezza di minuzie la loro avanzatissima civiltà.
Lo stendardo di Ur è un reperto archeologico sumero, ritrovato in una tomba della necropoli reale di Ur, risalente al 2500 a.C. circa.
Lo Stendardo di UR si trova attualmente conservata presso il British Museum, di Londra.