L'acqua, elemento primario per la vita, è un elemento che compone tante sostanze che ci circondano.
Ad esempio, lo sapevate che lo zucchero è una sostanza composta da acqua e carbonio?
A scuola abbiamo fatto questo esperimento che lo prova...
Materiale occorrente:
saccarosio (zucchero normale)
provetta
pinza di legno
fornelletto a spirito.
Esperimento:
Abbiamo
versato lo zucchero dentro la provetta, e grazie al fornello lo
abbiamo riscaldato, tenendo la provetta con una pinza di legno.
Cosa si osserva:
Lo
zucchero, trattato con il calore, prima fonde, aumentando di volume (è
sono avvenute le trasformazioni fisiche della dilatazione e della
fusione).
A un certo punto il liquido comincia a scurirsi e compaiono sulla
provetta delle gocce d'acqua (il vapore acqueo si condensa sulle pareti della provetta).
Poi
lo sviluppo di vapore acqueo diventa sempre più intenso fino a che
tutto il liquido si è tramutato in un residuo nero di carbone, che
brucia alla fiamma, diventando cenere.
Spiegazione:
Il saccarosio è un carboidrato, composto da 12 atomi di carbonio e 11 molecole d'acqua.
Il calore della fiamma fornisce energia che permette alle molecole d'acqua di staccarsi e allontanarsi sotto forma di vapore.
Il liquido diventa sempre più scuro perché man mano che le molecole d'acqua si allontanano, resta il carbonio che è nero.
Questa esperienza ci ha fatto capire che lo zucchero (il saccarosio) è una sostanza composta da acqua e carbonio.
Le antiche civiltà, che si svilupparono nelle pianure percorse da grandi fiumi, ad oriente dell'Italia, sono chiamate civiltà dei fiumi: Sumeri, Babilonesi, Assiri, Egizi e i popoli delle valli dell'Indo e del Fiume Giallo. Altre civiltà si svilupparono lungo le coste e nelle isole del Mar Mediterraneo: Cretesi, Micenei, Fenici. Scopriremo che la ricchezza di queste civilità è stata l'acqua, come inesauribile risorsa per l'agricoltura, per la vita in genere e come facile via di comunicazione.
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martedì 29 novembre 2011
lunedì 21 novembre 2011
Il ciclo dell'acqua
Cos’è il ciclo dell’acqua?
L’acqua della Terra è sempre in movimento e cambia stato continuamente, da liquido a vapore a ghiaccio, in tutti i modi possibili. Il ciclo dell’acqua lavora da miliardi anni e tutta la vita sulla Terra dipende da esso.
Il ciclo dell'acqua non ha un punto di partenza, ma per descriverlo possiamo cominciare dal mare.
Il sole, che attiva il ciclo dell’acqua, riscalda l’acqua del mare.
Parte di essa evapora nell’aria.
L’evaporazione avviene anche dalle acque dolci dei laghi e dei fiumi.
Il vapore acqueo sale in alto nell’atmosfera dove la temperatura più bassa e si condensa in goccioline microscopiche che formano le nuvole.
I venti trasportano le nubi per il mondo, e le particelle delle nubi si scontrano, si accrescono, e cadono dal cielo come pioggia.
Qualche precipitazione cade come neve e può accumularsi come calotte glaciali o ghiacciai.
La neve, nei climi più caldi, si scioglie con l’arrivo della primavera, e l’acqua fluisce nei ruscelli.
Mentre una gran parte delle piogge cade nei mari, una parte cade sulle terre emerse dove anch'essa forma i ruscelli.
Il ruscello raggiunge i fiumi, che si muovono verso il mare; un'altra parte dell'acqua si accumula come acqua dolce nei laghi e nei fiumi.
Un'altra parte dell'acqua si infiltra nel terreno.
Dai fiumi l'acqua rientra nel mare dove il ciclo termina…e ricomincia.
L’acqua della Terra è sempre in movimento e cambia stato continuamente, da liquido a vapore a ghiaccio, in tutti i modi possibili. Il ciclo dell’acqua lavora da miliardi anni e tutta la vita sulla Terra dipende da esso.
Il ciclo dell'acqua non ha un punto di partenza, ma per descriverlo possiamo cominciare dal mare.
Il sole, che attiva il ciclo dell’acqua, riscalda l’acqua del mare.
Parte di essa evapora nell’aria.
L’evaporazione avviene anche dalle acque dolci dei laghi e dei fiumi.
Il vapore acqueo sale in alto nell’atmosfera dove la temperatura più bassa e si condensa in goccioline microscopiche che formano le nuvole.
I venti trasportano le nubi per il mondo, e le particelle delle nubi si scontrano, si accrescono, e cadono dal cielo come pioggia.
Qualche precipitazione cade come neve e può accumularsi come calotte glaciali o ghiacciai.
La neve, nei climi più caldi, si scioglie con l’arrivo della primavera, e l’acqua fluisce nei ruscelli.
Mentre una gran parte delle piogge cade nei mari, una parte cade sulle terre emerse dove anch'essa forma i ruscelli.
Il ruscello raggiunge i fiumi, che si muovono verso il mare; un'altra parte dell'acqua si accumula come acqua dolce nei laghi e nei fiumi.
Un'altra parte dell'acqua si infiltra nel terreno.
Dai fiumi l'acqua rientra nel mare dove il ciclo termina…e ricomincia.
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