- la scrittura - ovvero un sistema di comunicazione che permise di sostituire la cultura orale con quella scritta e porre le basi per una civiltà sempre più evoluta e sofisticata. I Sumeri usavano la scrittura cuneiforme e imprimevano i cunei con uno stilo su una tavoletta di argilla fresca che successivamente veniva fatta essiccare.
- l'aritmetica, la geometria
- l'astronomia - I sumeri si dimostrarono abilissimi astronomi e grazie ad uno studio attento e preciso furono i primi a dividere l'anno in dodici mesi e il giorno in 24 ore. Il sistema numerico da loro adottato utilizzava una base di 60 e non di 10 come il nostro, questo è il motivo per cui le ore furono divise in 60 minuti e i minuti in 60 secondi.
Le antiche civiltà, che si svilupparono nelle pianure percorse da grandi fiumi, ad oriente dell'Italia, sono chiamate civiltà dei fiumi: Sumeri, Babilonesi, Assiri, Egizi e i popoli delle valli dell'Indo e del Fiume Giallo. Altre civiltà si svilupparono lungo le coste e nelle isole del Mar Mediterraneo: Cretesi, Micenei, Fenici. Scopriremo che la ricchezza di queste civilità è stata l'acqua, come inesauribile risorsa per l'agricoltura, per la vita in genere e come facile via di comunicazione.
martedì 29 novembre 2011
Le principali invenzioni dei Sumeri
Tra le invenzioni e le scoperte dei Sumeri ci sono:
LA NASCITA DELL' UNIVERSO
Quando ancora non esistevano il cielo e la terra, c’ erano la nebbia, l’acqua e le nubi che, mescolate tra loro, avevano l’aspetto di grandi mostri e c’ era il disordine dappertutto.
Allora Marduk, il dio del vento e tanti altri dèi decisero di mettere ordine tra le cose. Così con l’aiuto del vento, dei lampi e della tempesta, del diluvio e dell’arcobaleno, essi vinsero i mostri e ordinarono ogni cosa: misero l’acqua salata nell’oceano, collocarono le nubi in cielo e l’acqua dolce nei ruscelli.
Dopo questa fatica, gli dèi non ebbero più voglia di lavorare.
- Signore Marduk – gridarono – tu hai affidato il compito a ciascuno di noi, ma non hai dato a nessuno l’incarico di servirci e di sostentarci dopo il lavoro.
Intese queste parole, Marduk cadde in profonda meditazione. Poi, d’improvviso, il suo volto s’illuminò. “Ora so ciò che debbo fare”, disse fra sé, “prederò sangue ed ossa e formerò un piccolo fantoccio. Il suo nome sarà Uomo. Uomo servirà gli dèi e accudirà ai loro bisogni”.
Allora Marduk, il dio del vento e tanti altri dèi decisero di mettere ordine tra le cose. Così con l’aiuto del vento, dei lampi e della tempesta, del diluvio e dell’arcobaleno, essi vinsero i mostri e ordinarono ogni cosa: misero l’acqua salata nell’oceano, collocarono le nubi in cielo e l’acqua dolce nei ruscelli.
Dopo questa fatica, gli dèi non ebbero più voglia di lavorare.
- Signore Marduk – gridarono – tu hai affidato il compito a ciascuno di noi, ma non hai dato a nessuno l’incarico di servirci e di sostentarci dopo il lavoro.
Intese queste parole, Marduk cadde in profonda meditazione. Poi, d’improvviso, il suo volto s’illuminò. “Ora so ciò che debbo fare”, disse fra sé, “prederò sangue ed ossa e formerò un piccolo fantoccio. Il suo nome sarà Uomo. Uomo servirà gli dèi e accudirà ai loro bisogni”.
Invenzione della scrittura
La scrittura non è nata in un giorno:
secondo gli studiosi per arrivare a questa invenzione sono occorsi circa 6000 anni di tentativi.
Fin dalla preistoria, gli uomini registravano le quantità incidendo, su legno e argilla, tante tacche quanti erano gli oggetti da contare: in questo modo, però, non era possibile sapere che cosa si stesse contando. Per risolvere il problema, i sacerdoti sumeri addetti ai magazzini delle ziggurat cominciarono a tracciare accanto alle tacche dei piccoli disegni di spighe, buoi, pecore vasi, che indicavano il tipo di merci.
Pertanto, la prima forma di scrittura consisteva in pittogrammi dipinti su alcune tavolette che i sacerdoti utilizzavano per prendere nota dei tributi che i contadini e gli artigiani portavano nei magazzini: la quantità di prodotti consegnata da ciascuno variava in base alla dimensione dei campi o al numero dei manufatti prodotti: i sacerdoti controllavano quanto era stato dato e quanto restava ancora da consegnare.
I più antichi esempi sono i pittogrammi dipinti su tavolette di Uruk risalenti al 3300 a.C.
Nello stesso periodo ci fu un altro sistema di registrazione che si basava su piccoli contrassegni di argilla cotta (calculi) usati come gettoni di contabilità per contrassegnare le quantità o i tipi di merce.
I calculi venivano sigillati in una sfera cava (bulla) sulla cui superficie esterna veniva stampigliato il contrassegno dei calcoli in essa contenuti.
Probabilmente dalla combinazione dei pittogrammi e dei contrassegni si passò alla vera scrittura che eseguita con una cannuccia con la punta a forma di cuneo, cioè triangolare su tavolette di argilla, che hanno fatto prendere il nome di scrittura cuneiforme.
La scuola dei Sumeri si chiamava “casa delle tavolette”: qui, dal mattino alla sera, gli scolari si esercitavano a scrivere e a leggere sulle tavolette di argilla con maestri severissimi.
La scrittura cuneiforme era costituita da 1200-1500 segni e per impararli tutti erano necessari molti anni di studio.
L’invenzione della scrittura, avvenuta circa 5.500 anni fa, che segna il passaggio dalla preistoria alla storia e grazie alle fonti scritte, gli storici possono facilmente conoscere e datare con maggior precisione i fatti del passato.
secondo gli studiosi per arrivare a questa invenzione sono occorsi circa 6000 anni di tentativi.
Fin dalla preistoria, gli uomini registravano le quantità incidendo, su legno e argilla, tante tacche quanti erano gli oggetti da contare: in questo modo, però, non era possibile sapere che cosa si stesse contando. Per risolvere il problema, i sacerdoti sumeri addetti ai magazzini delle ziggurat cominciarono a tracciare accanto alle tacche dei piccoli disegni di spighe, buoi, pecore vasi, che indicavano il tipo di merci.
| Pittogrammi |
I più antichi esempi sono i pittogrammi dipinti su tavolette di Uruk risalenti al 3300 a.C.
Nello stesso periodo ci fu un altro sistema di registrazione che si basava su piccoli contrassegni di argilla cotta (calculi) usati come gettoni di contabilità per contrassegnare le quantità o i tipi di merce.
| scrittura cuneiforme |
Probabilmente dalla combinazione dei pittogrammi e dei contrassegni si passò alla vera scrittura che eseguita con una cannuccia con la punta a forma di cuneo, cioè triangolare su tavolette di argilla, che hanno fatto prendere il nome di scrittura cuneiforme.
La scuola dei Sumeri si chiamava “casa delle tavolette”: qui, dal mattino alla sera, gli scolari si esercitavano a scrivere e a leggere sulle tavolette di argilla con maestri severissimi.
La scrittura cuneiforme era costituita da 1200-1500 segni e per impararli tutti erano necessari molti anni di studio.
L’invenzione della scrittura, avvenuta circa 5.500 anni fa, che segna il passaggio dalla preistoria alla storia e grazie alle fonti scritte, gli storici possono facilmente conoscere e datare con maggior precisione i fatti del passato.
Stendardo di Ur

Lo stendardo di Ur è un mosaico che ci racconta di un’antichissima civiltà nata in Mesopotamia, l’odierno Iraq, circa 6000 anni fa.
L’opera originale, risalente a circa 2500 a.C. , nasconde una drammatica attualità nel racconto della guerra e della pace e può considerarsi una sorta di libro storico illustrato. Si tratta di un pannello rettangolare illustrato su entrambi i lati e del quale non si conosce l'effettiva funzione. In esso, gli artisti mesopotamici, hanno incastonato, su di uno strato di catrame, lapislazzuli, conchiglie, pietre di calcare rosso e madreperle bianche per mezzo delle quali, con estrema raffinatezza, nonché competenza tecnica ed espressiva, sono riusciti a descrivere con ricchezza di minuzie la loro avanzatissima civiltà.
Lo stendardo di Ur è un reperto archeologico sumero, ritrovato in una tomba della necropoli reale di Ur, risalente al 2500 a.C. circa.
Lo Stendardo di UR si trova attualmente conservata presso il British Museum, di Londra.
Le religione nella civilità sumera
I Sumeri erano politeisti, ovvero credevano nell'esistenza di tanti dei e ritenevano che l'uomo fosse stato creato da questi dei perchè li venerassero.
Le divinità più importanti dei Sumeri erano:
Anu: dio del cielo;
Enlil: dio dei venti e signore della terra;
Enki: dio delle acque;
Shamash: dio del sole e della terra;
Ishtar: dea dell'amore e della guerra.
In pratica i sumeri identificavano in queste forme divine le forze che governavano la loro vita cercando di renderle più vicine, comprensibili e magari "addomesticabili".
Per quanto politeisti i sumeri non erano comunque fatalisti, cioè non affidavano semplicemente al destino la spiegazione degli eventi e svilupparono delle doti umaniste di fondamentale importanza nello sviluppo delle civiltà future, inoltre si distinsero per una serie di invenzioni e intuizioni che ne dimostrano pienamente lo spirito vivace e l'intelligenza brillante e attenta.
Le divinità più importanti dei Sumeri erano:
Anu: dio del cielo;
Enlil: dio dei venti e signore della terra;
Enki: dio delle acque;
Shamash: dio del sole e della terra;
Ishtar: dea dell'amore e della guerra.
In pratica i sumeri identificavano in queste forme divine le forze che governavano la loro vita cercando di renderle più vicine, comprensibili e magari "addomesticabili".
Per quanto politeisti i sumeri non erano comunque fatalisti, cioè non affidavano semplicemente al destino la spiegazione degli eventi e svilupparono delle doti umaniste di fondamentale importanza nello sviluppo delle civiltà future, inoltre si distinsero per una serie di invenzioni e intuizioni che ne dimostrano pienamente lo spirito vivace e l'intelligenza brillante e attenta.
Il primo Re dei Sumeri
In Mesopotamia sorgevano delle piccole città stato come Ur, Lagash, Nippur e Eridu con a capo un lugal, cioè un principe locale.
Non bisogna confondere la cultura sumera con quella degli Assiro-Babilonesi che vennero posteriormente, vale a dire attorno al IV millennio a.C. Oltre ai Sumeri vi erano altre civiltà ugualmente evolute nello stesso territorio ma non ebbero la loro medesima importanza storica.
Il primo re di cui si hanno iscrizioni certe è Enmebaragesi di Kish e siamo nel 2.650 a.C. circa. La città che emerge è Lagash, su cui ruota per diversi decenni tutta la politica del tempo, considerando per esempio che un suo lugal, Urukagina, fu conosciuto anche come grande legislatore.
Egli detenne il potere sul territorio fino all’avvento della città di Umma il cui capo Lugalzaggisi sconfisse Urukagina. Lugalzaggisi pensava in grande, egli volse il suo sguardo tanto ad occidente, verso le regioni mediterranee, quanto ad oriente: abbiamo con lui il primo pensiero di “monarchia universale” che la storia conosca e questo determinò una grande evoluzione nella vita sociale, economica ed istituzionale.
Felice
Non bisogna confondere la cultura sumera con quella degli Assiro-Babilonesi che vennero posteriormente, vale a dire attorno al IV millennio a.C. Oltre ai Sumeri vi erano altre civiltà ugualmente evolute nello stesso territorio ma non ebbero la loro medesima importanza storica.
Il primo re di cui si hanno iscrizioni certe è Enmebaragesi di Kish e siamo nel 2.650 a.C. circa. La città che emerge è Lagash, su cui ruota per diversi decenni tutta la politica del tempo, considerando per esempio che un suo lugal, Urukagina, fu conosciuto anche come grande legislatore.
Egli detenne il potere sul territorio fino all’avvento della città di Umma il cui capo Lugalzaggisi sconfisse Urukagina. Lugalzaggisi pensava in grande, egli volse il suo sguardo tanto ad occidente, verso le regioni mediterranee, quanto ad oriente: abbiamo con lui il primo pensiero di “monarchia universale” che la storia conosca e questo determinò una grande evoluzione nella vita sociale, economica ed istituzionale.
Felice
sabato 26 novembre 2011
La sezione dedicata al British Museum di Londra
http://www.mesopotamia.co.uk/geography/story/sto_set.html
Ehilà bambini: SORPRESA! Collegatevi all'indirizzo e scoprirete tante notizie sui SUMERI. Ehmmm...però ci sarà una sorpresa nella sorpresa...
La maestra Michelina
Ehilà bambini: SORPRESA! Collegatevi all'indirizzo e scoprirete tante notizie sui SUMERI. Ehmmm...però ci sarà una sorpresa nella sorpresa...
La maestra Michelina
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